Gli incrementi del nuovo CCNL e il limiti all’accessorio

24 03 2018

Adesso che un po’ tutti abbiamo letto e riletto con più calma le nuove disposizioni che terranno banco per i prossimi anni, penso che abbiamo capito quello che è successo: c’è stata una grande apertura da parte del tavolo della contrattazione ad aumentare i valori economici delle indennità o creandone addirittura nuove come quelle per la polizia locale, ma allo stesso tempo è stato dappertutto affermato che il tutto dovrà avvenire nel rispetto dei limiti dell’art. 23, comma 2, del d.lgs. 75/2017.

Insomma, le nuove indennità e i valori dei compensi dovranno rientrare nel limite del trattamento accessorio del 2016. Se aumenti da una parte, riduci dall’altra, che poi è il gioco della coperta corta. Inevitabilmente, tutto questo, porterà ad un incremento delle criticità durante la contrattazione integrativa a cui è destinato il compito di dividere la torta.

Intanto, non si arresta nemmeno il fronte del terrorismo interpretativo: gli incrementi contrattuali (soprattutto quelli che decorreranno dal 2019 ad incremento della parte stabile del fondo per un importo di 83,20 euro a dipendente presente al 31 dicembre 2015), rientreranno nel limite dell’art. 23, comma 2 del d.lgs. 165/01? Io dico di no.

Primo, perché altrimenti non avrebbe avuto senso prevederli.

Secondo, perché se sul tavolo è stata messa quella cifra è perché la stessa rientrava già nei “piani finanziari” del governo e quindi è già considerata ai fini del pareggio di bilancio dei conti dello Stato.

Poi certo, non ci scommetterei mezzo euro che non arriveranno opinioni contrastanti e pertanto, sarebbe bello poter suggerire alle parti coinvolte di inserire una chiara dichiarazione congiunta, simile a quella che è stata inserita in fondo al CCNL delle Funzioni centrali: “in relazione agli incrementi del Fondo risorse decentrate previsti dall’art. 76, comma 3, lett. a), le parti ritengono concordemente che gli stessi, in quanto derivanti da risorse finanziarie definite a livello nazionale e previste nei quadri di finanza pubblica, non siano assoggettati ai limiti di crescita dei Fondi previsti dalle norme vigenti”.

E mi sbilancio: sono certo che verrà inserita. 😉

 


Azioni

Informazioni

Una risposta a “Gli incrementi del nuovo CCNL e il limiti all’accessorio”

27 03 2018
Marco (14:05:05) :

Buongiorno, trovo davvero interessanti suoi articoli e spero troverà il tempo per rispondermi. Il mio ente fino a settembre 2017 aveva 4 settori con a capo un titolare di P.O. . Successivamente è stato istituito un nuovo settore, quindi per finanziare la retribuzione di posizione e risultato di quest’ultimo è stata “erosa” quella di noi altri, ancorché l’oiv aveva attribuito a seguito di pesatura, punteggi che sforavano abbastanza il fondo destinato alle p.o., rimasto fermo al 2015 … come si configura questo scenario con il nuovo contratto che prevede l’indennità massima a 16.000? Abbiamo qualche speranza di vederci aumentata l’indennità di posizione?

Lascia un commento

Puoi usare questi tag : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>