Tre cose sul nuovo fondo degli enti locali

14 04 2018

Eh, niente. Non ce l’ho fatta. Sui social sta girando la foto di Berlusconi che conta durante il discorso di Salvini. Ognuno la sta interpretando a suo modo, per cui mi sono detto che il Cavaliere sicuramente stava un po’ pensando anche al nostro fondo delle risorse decentrate, quello che uscirà dopo il CCNL 2016/2018.

Proviamoci.

 

 

 

 

L’art. 67 prevede la costituzione del fondo risorse decentrate. Il meccanismo prevede tre passaggi:

  1. Consolidare le risorse stabili del 2017 (art. 67 comma 1). Gli enti con la dirigenza dovranno farlo diminuendolo del valore delle posizioni organizzative del 2017. Se non già ricompreso nelle risorse stabili del 2017, va aggiunto lo 0,20% del monte salari 2001. Tutte le risorse stabili del 2017 confluiranno in un unico importo consolidato. Ci andrà anche  la decurtazione effettuata dal 2015 per il consolidamento delle decurtazioni del periodo 2011/2014.
  2. Di anno in anno il fondo potrà essere aumentato dalle finalità di parte stabile identificate all’art. 67 comma 2. Quindi, se una voce legittimamente rientrerà in tale casistica, poi si consoliderà nel tempo.
  3. Ogni anno il fondo potrà essere incrementato con risorse di parte variabile (art. 67 comma 3).

Ovviamente, il tutto dovrà essere contenuto nel limite dell’art. 23 comma 2 del d.lgs. 75/2017 (trattamento accessorio complessivo dell’anno 2016), ma forse questo Berlusconi non lo sa o non se lo ricorda più.

 


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