Il contratto integrativo e i principi contabili

7 10 2018

Come previsto dall’art. 8 del CCNL 21.05.2018, i nuovi contratti integrativi dovranno avere durata triennale. Di anno in anno si potranno (non: dovranno!!) contrattare i criteri di riparto tra le diverse modalità di utilizzo del fondo.

Quindi, di fatto, non vi è un obbligo di contrattare annualmente un contratto aziendale, come invece era prima.

A questo punto, io spero vivamente che anche i principi contabili (o le interpretazioni sugli stessi) si adeguino al mutato quadro normativo. Ho sempre ritenuto che non possa essere un principio contabile a dettare legge su come si fa contrattazione, ma, al contrario, che sia compito di un principio contabile quello di spiegare cosa succede alla contabilità a seconda delle regole giuridiche.

Secondo me, bisognerà allora ammettere che se un ente stipula un CCI 2018/2020 non è più obbligato nel 2019 o nel 2020 a stipularne un altro e le somme previste saranno esigibili senza per questo tornare in contrattazione entro una certa data. Nel 2019, ad esempio, si potrebbe pensare che la Determinazione di costituzione del fondo (questa sì va fatta annualmente) costituisca il momento di verifica sul CCI e tanto basti sia contrattualmente che contabilmente.

Ce la faremo a semplificare le cose?


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