In Gazzetta Ufficiale le modifiche al d.lgs. 165/01 e 150/09

8 06 2017

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti legislativi di modifica del d.lgs. 165/2001 (Testo Unico del Pubblico Impiego) e del d.lgs. 150/2009 (Riforma Brunetta). Di seguito trovate gli allegati.

Mi stanno già arrivando diverse richieste di chiarimento sull’applicazione delle disposizioni. Stiamo predisponendo alcuni numeri speciali di Personale News in cui prenderemo in considerazione le varie tematiche.

Con un sorriso mi permetto di sconsigliare una “eccessiva ansia” superandola con una “sana attesa”. Tante novità avranno effetti dalla programmazione 2018/2020 e arriveranno anche chiarimenti da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica, Rgs e Corte dei conti. Insomma: qualche mese davanti c’è e, a parte la questione del fondo che ho già anticipato QUI, non ci sono grandissime urgenze.

D.LGS. 75/2017 – MODIFICHE AL D.LGS. 165/2001

D.LGS. 74/2017 – MODIFICHE AL D.LGS. 150/2009



Il cambio delle mansioni e dei profili professionali

4 06 2017

Negli ultimi anni, gli enti locali e le pubbliche amministrazioni in genere, hanno avuto fortissime limitazioni alle assunzioni di personale. Per questo motivo si è molto pensato a come gestire nel migliore modo possibile le risorse umane a disposizione, invocando, prima di tutto, le regole della flessibilità che nel pubblico impiego vengono classificate nei termini di “modifica del profilo professionale” o “richiesta di mansioni equivalenti”. Paola Aldigeri ha pertanto riassunto lo stato delle cose, ponendo l’attenzione sui più recenti orientamenti della Corte di Cassazione.

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Due parole sulla riforma della pubblica amministrazione

25 02 2017

Se c’è una cosa che la recente riforma della pubblica amministrazione insegna è che non esiste una riforma che non vada a premiare i più furbi. E lo fa con quei modi di parvenza di “giustezza” che lasciano imbarazzati. Questo non vuol dire che la riforma sia sbagliata, ma che, contro il significato del termine stesso, prima di guardare avanti, si dà un’occhiata a sistemare il passato. Non ho ancora il testo ufficiale, ma proviamo con qualche esempio.

 

Norma: Si prevede che i contratti nazionali potranno decidere di consolidare a determinate condizioni la componente variabile dei fondi del salario accessorio.

Effetto: Chi ha inserito nei propri fondi importi elevati di risorse variabili (anche al limite del rispetto delle norme, magari), ora si potrebbe ritrovare tali somme consolidate, cioè stabili.

 

Norma: Si prevede che l’ammontare complessivo del trattamento accessorio del 2017 non potrà essere superiore rispetto a quello del 2016 (e non del 2015 come era finora).

Effetto: Il legislatore, di fatto, consolida la decurtazione fatta nel 2016 e premia coloro che hanno ridotto il fondo giusto giusto per rispettare il limite. Quelli virtuosi, che sono stati ben al di sotto del tetto del 2015, saranno invece penalizzati.

 

Norma: Si prevede, ancora una volta, la stabilizzazione del personale a tempo determinato o con altre forme di lavoro flessibile.

Effetto: Di fatto si ammette che le amministrazioni pubbliche hanno violato la regola delle assunzioni con tali tipologie solo per esigenze temporanee o eccezionali e quindi, chi lo ha fatto violando la norma, ora è più fortunato (anche il destinatario della norma, per il quale, spero davvero si sistemi una volta per tutte la situazione di precarietà).

Senza poi contare che, come detto dalla Corte dei conti Sezione Autonomie con la Deliberazione n. 1/2017:

  • Se nel 2009 hai avuto una spesa alta: bene, ci stai e vai avanti;
  • Se nel 2009 hai avuto spesa per lavoro flessibile pari a zero: ti puoi determinare il limite che ti sembra più corretto;
  • Se nel 2009 hai avuto poca spesa per lavoro flessibile: niente, porta pazienza.

 

Insegnamento finale: Se ci sono norme che mettono limiti, va bene rispettarli, ma non troppo. Mai essere troppo virtuosi, meglio rispettare le norme “appena appena”. Guai a metterci troppo impegno nel contribuire a sanare il debito pubblico; guai se ci salta per la testa di risparmiare di più rispetto al dovuto, ci troveremo una mazzata più avanti.

Beati, invece, quelli che osano al limite dell’elusione, quelli che adorano stanziamenti allegri, quelli che non ascoltano i profeti (Aran, Rgs, Mef e Corte dei Conti): troveranno una bella sanatoria nella prossima Riforma.

Amen. 🙂

 

 



I diritti di rogito e l’interpretazione delle norme

4 02 2017

Anticipo il mio prossimo Editoriale di Personale News.

E avanti! Non passa giorno che non arrivi un’interpretazione che ci fa strabuzzare gli occhi dalla sorpresa. Pensiamo solo alla vicenda dei diritti di rogito ai segretari comunali. Insomma: chi ha ragione? Si pagano o non si pagano anche ai segretari di fascia “A” e “B” che prestano attività lavorativa, in un ente senza la dirigenza? Sembrava che ci fosse una netta linea di separazione interpretativa tra Corte dei Conti e Tribunali del lavoro, ed invece, la recente sentenza del Tribunale di Bergamo ha detto che forse, sì, è più corretto erogare i diritti solo ai Segretari di fascia “C”. Però, dopo qualche giorno, arriva il Tribunale di Verona che conferma l’orientamento dei precedenti giudici del lavoro. E allora? Come la mettiamo?

Ma non voglio fermarmi sulla vicenda, peraltro, per chi scrive, già chiara da tempo: se la norma ha voluto precisare la questione degli enti con e senza la dirigenza ci sarà un motivo, altrimenti bastava scrivere una cosa tipo: “si pagano solo ai Segretari di fascia C”.

Ed è proprio su questo che vorrei aggiungere una parola. Come si sta giocando la partita tra lettura formale della disposizione e interpretazione della volontà del legislatore?

Mi piace ricordare una frase contenuta nella sentenza 14086 del 1° ottobre 2002 della Corte di Cassazione: “La Pubblica Amministrazione non ha alcun obbligo di conformarsi alla interpretazione dottrinale e giurisprudenziale, mentre ha invece l’obbligo – dovendo svolgere ogni sua attività con la rigorosa osservanza del principio di legalità – di applicare la legge dandone, in base ai prescritti canoni ermeneutici, una interpretazione conforme alla sua effettiva portata normativa”.

Uao! Come suona bene. E quali sono i prescritti canoni ermeneutici? Potremmo pensare, ad esempio, all’articolo 12 , comma 1, delle “Disposizioni della legge in generale” del codice civile (pre-leggi) dove si legge che “Nell’applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore”.

E ci risiamo. In un loop senza fine, dove ciascuno tra operatori, giudici, magistrati, commentatori, formatori e giornalisti può deformare come un elastico, dando l’interpretazione che, in quel momento, gli appare più corretta.

Per concludere, mi permetto anch’io un giochino interpretativo. Richiamo una frase detta da Nietzsche in un contesto totalmente diverso, utilizzandone il significato delle parole nella loro connessione letterale, ma applicandole al nostro mondo lavorativo: “Non esistono fatti, solo interpretazioni”. Visto? Funziona…



La legge di bilancio 2017 in word

29 12 2016

Allego la legge 232/2016 e il decreto milleproroghe d.l. 244/2016 in word per facilitare le ricerche.

ALLEGATO: LEGGE 11 dicembre 2016, n. 232 Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019

ALLEGATO: DECRETO MILLEPROROGHE – D.L. 244/2016



Buon Natale

24 12 2016

E’ da questa mattina che penso a questa fotografia. Un bell’impatto, devo dire. I pensieri più classici sono quelli che ci portano a dire: “come sono cambiati i tempi”, “il Natale di una volta era tutto un’altra cosa”, “fino a qualche anno faNatale 2017 si sentivano più emozioni in questi giorni”.

Vero, tutto vero, ma sono un po’ disorientato anche nel sentire i “soliti” discorsi sul fatto che con i tempi moderni si corre troppo, non ci si ferma più, siamo tutti presi dall’esteriorità rispetto ai pensieri del cuore. L’impressione è che facendo così ci si metta “fuori”, mentre tutti noi siamo pienamente “dentro” a questo meccanismo. Quello della foto è il Natale che ci siamo creati, senza per questo dover dare per forza un giudizio. Ogni considerazione, quindi, non può essere una semplice lamentela, ma necessita di qualcosa in più: se le cose non ci piacciono, facciamo qualcosa per cambiarle.

Io, ad esempio, imbroglio le carte e provo davvero a fare quello che dice una canzone: Natale deve essere ogni giorno, ogni mattina da quando apriamo gli occhi. Poi si sa, si viene schiacciati dal quotidiano e non sempre è così, ma quando capitano quei momenti in cui ci rendiamo conto di “esserci”, so che lì è Natale. E così, poi, quando arriva il 25 dicembre, non ci vedo più nulla di particolare e anch’io sto qua a chiedermi perchè ci sia tutto questo correre all’improvviso.

Tantissimi auguri a tutti.

Gianluca



Tre deliberazioni della Sezione Autonomie

14 05 2016

Ed eccoci qua con tre belle deliberazioni della Sezione Autonomie della Corte dei conti su altrettante questioni rimaste in sospeso.

1 Sezione Autonomie – Deliberazione n. 14/2016

Gli incarichi dirigenziali a termine di cui all’art. 110 comma 1 del d.lgs. 267/2000 rientrano nei limiti del lavoro flessibile di cui all’art. 9 comma 28 del d.l. 78/2010 (100% della spesa sostenuta nell’anno 2009);

2. Sezione Autonomie – Deliberazione n. 16/2016

E’ obbligatorio contenere il rapporto tra spese di personale e spese correnti rispetto al parametro della media degli anni 2011/2013. Non c’è niente da fare. I giudici hanno confermato la propria deliberazione n.  27/2015.

3. Sezione Autonomie – Deliberazione n. 18/2016

Vengono prese in esame le disposizioni di cui all’art. 93 del D.lgs. 163/2006 in materia di progettazioni interne.



Novità legge stabilità e fondo

1 02 2016

Le novità della legge di stabilità e la gestione del fondo 2016 sono state affrontate nel numero 1/2016 di Personale News, la rivista che seguo da qualche anno.

Sperando di fare cosa gradita, anche con la finalità di far conoscere sempre più la nostra rivista, metto a disposizione gratuitamente questo primo numero dell’anno.

ALLEGATO: Personale_News_2016-01

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Trasparenza e anticorruzione: scadenze in arrivo

3 01 2016

Su richiesta di alcuni enti, è stato predisposto un programma formativo per far fronte alle scadenze di gennaio 2016 (relazione; PTPC e PTTI). Il tutto attualizzato alla luce dell’aggiornamento del PNA, formulato dall’ANAC con la determinazione n. 12/2015. L’attività formativa che proponiamo prevede il seguente programma:

1.        Riforma Madia (legge 7 agosto 2015, n. 124, articolo 7): scenari per le modifiche in materia di trasparenza e anticorruzione;

2.        La relazione del RPC sull’attività svolta nell’anno 2015 – la scadenza del 15 gennaio 2016;

3.        L’aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione – determinazione ANAC n. 12 del 28/10/2015;

4.        Il PTPC e PTTI 2016/2018: tutte le novità, le modifiche e le integrazioni di cui tenere conto;

5.        Analisi e studio di una ipotesi di PTPC e PTTI 2016/2018, attualizzato all’Aggiornamento del PNA 2015.

 Il Corso è indirizzato a:

– Responsabili Prevenzione della Corruzione (RPC):

– Responsabili della Trasparenza (RT);

– Dirigenti e Funzionari apicali, coinvolti nel processo di formazione del PTPC e PTTI triennio 2016-2018.

 Ulteriori notizie e informazioni disponibili nella locandina allegata.

ALLEGATO: FORMAZIONE TRASPARENZA E ANTICORRUZIONE



Buon Natale

24 12 2015
Sono sommerso di frasi altrui. Internet, facebook, twitter. Ogni giorno mi ritrovo in qualche citazione che mi viene spedita o inoltrata. Quell’idea di immediata condivisione di qualcosa. “Che bella, fa proprio per me”. “Ci sono passato anch’io, conosco la sensazione”. “E’ proprio così!”. Sono alcuni pensieri che mi sfiorano. Piccoli istanti accompagnati da un sorriso. E finita lì. Altre volte, mentre mando qualche messaggio su WhatsApp, mi trovo a dover scegliere la faccina giusta. Si sa, la forma scritta necessita di essere ammorbidita e così cerchiamo qualche smile da accompagnare alle fredde parole di un testo. Cerca, cerca… e… alla fine ho come l’impressione che siano le faccine a scegliere me. La faccio breve. Penso che le frasi più belle, le citazioni più vere sono quelle che escono da noi e che scriviamo con l’anima. In quel posto lontano da tutti i condizionamenti e le paure.
E, giusto per concludere con la frase fatta più frequente di questi giorni:
Auguro a tutti un buon Natale e un sereno 2016.