Il contratto integrativo del 2021

Vorrei tornare su un argomento che mi sta a cuore ovvero l’ansia che sale a fine anno quando ci si accorge che manca il contratto integrativo stipulato con i sindacati.

E ricordo da subito che non siamo obbligati a contrattare tutti gli anni. Non è necessario stipulare un contratto integrativo ogni esercizio. È una facoltà, ma non un obbligo. Lo dice chiaramente l’art. 8 del CCNL 21 maggio 2018 e lo ha ribadito anche l’ARAN. Chi è convinto che tutti gli anni sia necessario un contratto integrativo è perché ha ancora addosso il ricordo delle modalità dei “vecchi” CCNL che prevedevano contratti giuridici da una parte e contratti economici dall’altra. Quell’era è finita.

Oggi, un contratto integrativo è contestualmente giuridico ed economico, vale tre anni o addirittura oltre fino alla stipula del successivo.

Le parti – amministrazione e sindacati – possono (ma non devono!) stipulare un accordo annuale per rivedere diversamente i criteri di riparto tra le varie finalità.

Tenuto poi conto che un contratto integrativo produce effetti solo dal giorno dopo della sua stipula, mi chiedo sempre che senso abbia un contratto stipulato ad esempio al 30 dicembre… quando tutto l’esercizio è stato gestito con il contratto integrativo precedente pienamente efficace.

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