Il parere ARAN ID35345 ha offerto una lettura utile: per la finestra “speciale” dell’art. 13 CCNL 2019-2021 basterebbe aver indetto la procedura (con avviso pubblicato) entro il 31 dicembre 2025. Bene saperlo. Ma non basta per rilassarsi.
La formulazione contrattuale («entro il termine… la progressione può aver luogo») richiama l’effetto finale, non il solo avvio. E le verticali in deroga sono, a tutti gli effetti, assunzioni interne: maturano con la determinazione di inquadramento, dopo corretta programmazione e coperture. In più, la proroga al 2026 di cui si parla non è, oggi, realtà contrattuale.
Il mio consiglio è semplice: prudenza operativa. Fissate subito un cronoprogramma stringente per arrivare all’atto finale entro il 31 dicembre. Avviso con criteri coerenti all’art. 13/Tabella C, istruttoria comparativa tracciata, verifica di requisiti e incompatibilità, coperture blindate (0,55% e/o capacità assunzionali), allineamento PIAO/PTFP e rispetto della quota esterna.
Se la proroga arriverà, avremo margine in più e potremo rifasare. Se non arriverà, avrete portato a casa l’obiettivo per cui la deroga è nata: stabilizzare competenze interne davvero necessarie agli uffici. In ogni caso, oggi conviene muoversi come se il 31 dicembre fosse una scadenza vera. Perché lo è.


Salve Dott. Bertagna, Le chiedevo un’informazione. Con decorrenza agosto 2025 da C5 sono passata D1. Con le prossime progressioni orizzontali, sarei passata C6 con decorrenza 2023. Avro’ diritto al differenziale stipendiale? La saluto cordialmente.