Le novità della legge di Bilancio per il personale degli enti locali

Alla fine, la legge di bilancio non riserva grandi sorprese per gli enti locali. Le novità annunciate nelle settimane precedenti si sono, in larga parte, sgonfiate lungo il percorso parlamentare.

In particolare, NON ha trovato spazio l’ipotesi – molto attesa – di abolizione degli articoli 1, commi 557-562, della legge 296/2006, vale a dire la disciplina storica sul contenimento della spesa di personale. La conseguenza è nota: i Comuni continueranno a muoversi entro i vincoli già conosciuti, facendo riferimento alla media 2011-2013 oppure, per taluni enti, all’anno 2008.

Se c’è dunque una disposizione che merita di essere segnalata come vera novità all’interno della legge di bilancio, questa è contenuta nell’articolo 58, comma 1-bis.

La norma interviene sull’articolo 14, comma 1-bis, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (decreto PA), inserendo un periodo aggiuntivo di particolare interesse per i Comuni che partecipano a forme associative. In sintesi, viene espressamente previsto che i Comuni possano trasferire alle unioni di comuni, alle comunità montane e alle comunità isolane di arcipelago cui aderiscono una quota dell’incremento delle risorse confluite nella componente stabile del fondo, derivante proprio dal decreto PA.

Il trasferimento, naturalmente, non è neutro: la quota ceduta comporta una riduzione permanente di pari importo della componente stabile del fondo del Comune cedente, riduzione che deve essere certificata dall’organo di revisione.

Sul piano operativo, la disposizione chiarisce – e qui sta il punto centrale – che l’incremento del fondo riconosciuto ai Comuni può essere messo a disposizione anche delle strutture associative, superando le incertezze interpretative emerse nei mesi scorsi. In questo modo viene sostanzialmente confermata l’interpretazione già fornita dalla Ragioneria generale dello Stato, ora però con una copertura normativa esplicita.

Una norma di dettaglio, certo, ma che per molti enti può fare la differenza nella gestione concreta delle risorse e nei rapporti finanziari con le proprie Unioni.

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