Con la recente deliberazione 19/2026, la Corte dei conti Puglia ha chiarito alcuni aspetti operativi di grande rilievo per la gestione del personale nei primi mesi dell’anno, quando gli enti locali si trovano fisiologicamente “a cavallo” tra due esercizi e, spesso, in assenza del nuovo PIAO e del nuovo bilancio di previsione. Si tratta di indicazioni particolarmente utili, perché intervengono su questioni che, nella prassi, sono state oggetto di interpretazioni non sempre corrette.
Il primo chiarimento riguarda le assunzioni già programmate e avviate entro la fine dell’anno precedente. In questi casi, la procedura può essere legittimamente conclusa nell’anno successivo anche in assenza del nuovo PIAO. La ragione è semplice ma decisiva: non si tratta di nuove assunzioni, ma della mera conclusione di un percorso già programmato e autorizzato negli strumenti di pianificazione precedenti. È lo stesso impianto normativo, del resto, a salvaguardare questa continuità amministrativa. Le linee guida sul fabbisogno di personale del DFP del 2018, richiamando l’articolo 6 del d.lgs. 165/2001, precisano infatti che il divieto di assumere si riflette sulle assunzioni del nuovo triennio, «senza estendersi a quelle disposte o autorizzate per il primo anno del triennio del piano precedente», purché l’ente abbia correttamente adempiuto agli obblighi programmatori.
Diverso è invece il caso delle assunzioni a tempo determinato. Qui la Corte dei conti è netta: si tratta di scelte che trovano il proprio fondamento nella programmazione dell’esercizio in corso e che, proprio per questo, richiedono necessariamente l’approvazione del nuovo PIAO. Anche quando il bilancio di previsione non è ancora stato approvato e l’ente opera in esercizio provvisorio, non è possibile prescindere da questo passaggio programmatorio.
Ed è proprio su questo punto che arriva il terzo, fondamentale chiarimento. Il PIAO “provvisorio”, necessario per consentire le assunzioni a tempo determinato in attesa del bilancio definitivo, deve essere completo. Non è sufficiente approvare solo alcune sezioni, magari quelle più direttamente collegate al personale. Il piano deve essere adottato nella sua interezza, con tutte le sezioni previste dalla normativa vigente, proprio perché costituisce lo strumento unitario di programmazione dell’ente.
Si tratta di indicazioni operative di grande importanza. Da un lato, viene confermata la possibilità di dare continuità alle assunzioni già programmate, evitando blocchi amministrativi non giustificati. Dall’altro, viene ribadita la centralità del PIAO quale presupposto necessario per le nuove scelte organizzative, anche nei primi mesi dell’anno e anche in presenza dell’esercizio provvisorio.
