Le assunzioni dei dirigenti

Tempo fa ho affrontato la questione delle capacità assunzionali dei dirigenti e se queste vanno tenute separate da quelle dei dirigenti (LINK).

Qualche giorno fa è stata resa pubblica la Deliberazione n. 17/2019 della Sezione Autonomie che ha affermato il seguente principio di diritto:

“I valori economici delle capacità assunzionali 2019-2021 per il personale dirigenziale e non dirigenziale riferiti alle cessazioni dell’anno precedente, ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del d.l. n. 90/2014, possono essere cumulati fra loro al fine di determinare un unico budget complessivo utilizzabile indistintamente per assunzioni riferite ad entrambe le tipologie di personale, dirigenziale e non, in linea con la programmazione dei fabbisogni di personale, ai sensi dell’articolo 6 del d.lgs. n. 165/2001, e nel rispetto dei vincoli finanziari previsti dalla legislazione vigente. Tale principio vale anche ai fini dell’utilizzo dei cd. resti assunzionali, per i quali si fa presente che, alla luce delle recenti novità legislative di cui all’ art. 14-bis, comma 1, lett. a) del d.l. n. 4/2019, il riferimento “al quinquennio precedente” è da intendersi in senso dinamico, con scorrimento e calcolo dei resti, a ritroso, rispetto all’anno in cui si intende effettuare le assunzioni”

Aggiungo: se questo principio vale per le capacità assunzionali, perchè non dovrebbe valere anche per il tetto al trattamento accessorio?

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