Domande (e risposte) sulla mobilità

Dopo la rimozione dell’obbligo di assenso da parte dell’amministrazione di appartenenza in caso di mobilità, mi sono giunte tantissime considerazioni e un po’ di domande.

Ne riporto alcune di seguito, con qualche mia breve considerazione.

La non necessità del nulla osta si applica anche in caso di mobilità per interscambio?
L’istituto presuppone che ci sia l’accordo tra quattro soggetti: i due enti, uno ricevente e l’altro cedente e i due dipendenti. Quindi, la domanda, è già di per sé incompatibile con l’istituto.
Anche in caso di comando si può procedere senza il nulla osta?
Il comando non rientra nella casistica di cui all’art. 30 comma 1 del d.lgs. 165/2001, norma a cui si riferisce esclusivamente la questione della mobilità senza nulla osta.
Come si correla la norma della mobilità con l’obbligo di permanenza dei cinque anni?
La disposizione dell’art. 30 comma 1, essendo successiva e sullo stesso argomento, si ritiene che superi la disposizione dell’obbligo di permanenza di cinque anni dall’assunzione. Quindi, nei primi tre anni dall’assunzione è necessario il nulla osta, dopo tre anni non serve l’assenso da parte dell’amministrazione di appartenenza.
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Un pensiero su “Domande (e risposte) sulla mobilità

  1. Francesca dice:

    Buongiorno
    sono dipendente di un piccolo comune dove per ogni servizio c’è al massimo un dipendente di cat C che se ne occupa (esclusa la PM) e 3 PO che coordinano. Sto cercando di documentarmi sulla “infungibilità” introdotta nell’art. 30 del D.Lgs 165/2001 per capire in che maniera impatta su realtà piccole come la nostra.
    Mi spiego meglio, in generale mi sembrava di aver capito che per infungibile si ritiene qualcuno con mansioni e competenze non sostituibile o non facilmente sostituibile, cosa che non si può applicare ad un dipendente cat. C che per sua natura (ovviamente con le dovute differenze fra amministrativi e tecnici…) non ricadrebbe nella mera definizione di infungibile (che non è sostituibile nello svolgimento di un incarico, una funzione ecc.: funzionario infungibile).
    Tenendo conto anche di tutte le altre novità introdotto, soprattutto quella sulla verifica della carenza organica, mi domando se infungibile si possa (per le realtà molte piccole) estendere più a determinati ruoli che sono molto specialistici e che non possono essere esternalizzati piuttosto che alle categorie o qualifiche di appartenenza (es. 1 dipendente cat C che si occupa di tutti i demografici del comune, ed è il solo che lo fa, può ritenersi infungibile secondo lei)
    Scusandomi per la poca precisione la ringrazio per ogni possibile eventuale risposta.

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