Quali strade per le progressioni verticali?

In queste settimane mi è stato più volte chiesto se vi è ancora la possibilità di riservare, in sede di concorso, una percentuale di posti ai dipendenti interni all’ente.

La risposta è negativa. Infatti, il d.l. 80/2021, all’articolo 3 ha sostituito integralmente l’art. 52 comma 1-bis del d.lgs. 165/2001 che in precedenza prevedeva tale possibilità di riserva in sede di concorso. Nel nostro ordinamento, pertanto, non esiste più alcuna disposizione che permette di agire con tale procedura per le progressioni verticali.

Le uniche due possibilità sono quindi:

  • per il triennio 2020/2022 un concorso riservato agli interni con procedure che non possono superare il 30 per cento di quelle previste nei piani dei fabbisogni come nuove assunzioni consentite per ciascuna categoria (A, B, B3, C, D) come da art. 22 comma 15 del d.lgs. 75/2017;
  • il riscritto art. 52 comma 1-bis del d.lgs. 165/2001 che prevede la più “semplice” procedura comparativa.

Una sintesi, può essere la seguente.

Ricordo che su questi ed altri argomenti specifici del d.l. 80/2021 terrò alcuni Webinar a breve. Trovate tutte le informazioni QUI

Print Friendly, PDF & Email

Un pensiero su “Quali strade per le progressioni verticali?

  1. Teresa dice:

    Buongiorno, in merito alla norma a regime , a cosa si riferisce quando scrive “necessità di regolamentazione”? ai CCNL o atti regolamentari della singola Amministrazione? Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

otto − 1 =