L’art. 30 del d.lgs. 165/2001. La nuova versione sulla mobilità dopo il decreto fiscale.

Con l’art. 12 del D.L. n. 146 del 21.10.2021 è stato modificato il comma 1 dell’art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001 e soppresso il primo periodo del successivo comma 1.1.

La nuova formulazione dei commi 1 e 1.1 dell’articolo 30 è la seguente:

“1. Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti di cui all’articolo 2, comma 2, appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. E’ richiesto il previo assenso dell’amministrazione di appartenenza nel caso in cui si tratti di posizioni dichiarate motivatamente infungibili dall’amministrazione cedente o di personale assunto da meno di tre anni o qualora la mobilità determini una carenza di organico superiore al 20 per cento nella qualifica corrispondente a quella del richiedente. E’ fatta salva la possibilità di differire, per motivate esigenze organizzative, il passaggio diretto del dipendente fino ad un massimo di sessanta giorni dalla ricezione dell’istanza di passaggio diretto ad altra amministrazione. Le disposizioni di cui ai periodi secondo e terzo non si applicano al personale delle aziende e degli enti del servizio sanitario nazionale e degli enti locali con un numero di dipendenti a tempo indeterminato non superiore a 100, per i quali è comunque richiesto il previo assenso dell’amministrazione di appartenenza. Al personale della scuola continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti in materia.

Le amministrazioni, fissando preventivamente i requisiti e le competenze professionali richieste, pubblicano sul proprio sito istituzionale, per un periodo pari almeno a trenta giorni, un bando in cui sono indicati i posti che intendono ricoprire attraverso passaggio diretto di personale di altre amministrazioni, con indicazione dei requisiti da possedere. (…)

1.1. Per gli enti locali con un numero di dipendenti compreso tra 101 e 250, la percentuale di cui al comma 1 è stabilita al 5 per cento; per gli enti locali con un numero di dipendenti non superiore a 500, la predetta percentuale è fissata al 10 per cento. La percentuale di cui al comma 1 è da considerare all’esito della mobilità e riferita alla dotazione organica dell’ente.”

Con la soppressione del primo periodo del comma 1.1 (“Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano agli enti locali con un numero di dipendenti a tempo indeterminato non superiore a 100.”) viene definitivamente chiarito che negli enti con un numero di dipendenti a tempo indeterminato non superiore a 100 unità, il parere favorevole alla mobilità esterna è sempre necessario.

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Un pensiero su “L’art. 30 del d.lgs. 165/2001. La nuova versione sulla mobilità dopo il decreto fiscale.

  1. Anna dice:

    Buongiorno dott. Bertagna, vorrei chiedere se con le modifiche normative attuate nei comuni con meno di 100 dipendenti è ancora vigente il vincolo quinquennale dalla prima assunzione.
    Grazie

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