Non è tutta colpa del PIAO

Sommessamente mi sento di dire che mi paiono un po’ eccessivi tutti questi commenti per i quali ancora una volta la programmazione delle attività degli enti locali viene rimandata.

Ma quando mai non lo è stata?

Finchè verranno rinviati i termini per l’approvazione del bilancio di previsione è scontato che la programmazione sarà di conseguenza in ritardo.

Qua, non è questione di Piao o di Peg o Piano degli Obiettivi… tutto è inevitabilmente correlato al Bilancio di previsione. Se slitta, slitta tutto. A volte, certamente, in fondo ad un burrone.

Però, se si vuole davvero puntare a programmare il prima possibile, non si può imputare la colpa solo al rinvio dei termini, ma bisogna che ci si metta un po’ di buona volontà.

Prendiamo la questione del Piao. C’è da scommettersi che quel termine di approvazione di 30 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione verrà interpretato come “dal termine spostato dal legislatore”. Quindi, per tutti, dal 31 gennaio diventa subito 30 aprile. Per tutti…

Ecco, basterebbe volerlo e quel termine diventerebbe “30 giorni dal proprio bilancio di previsione” ovvero “solo” dieci giorni in più rispetto al Peg.

Già così, sarebbe un passo migliore verso l’idea di programmazione

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