L’anticipo dei rinnovi contrattuali

A breve gli enti locali dovranno decidere se dar seguito all’applicazione dell’art. 3 del d.l. 145/2023 che prevede un anticipo in un’unica soluzione a dicembre dei rinnovi contrattuali che sarebbero di competenza del 2024.

Le modalità di quantificazione sono così scritte: “per il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato dipendente dalle amministrazioni statali, in via eccezionale, l’emolumento di cui all’articolo 1, comma 609, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (l’IVC) nel mese di dicembre 2023 è incrementato, a valere sul 2024, di un importo pari a 6,7 volte il relativo valore annuale attualmente erogato, salvi eventuali successivi conguagli”. Come detto per gli enti locali si tratta di una facoltà.

Nella scelta, oltre a tener conto, ovviamente, delle proprie capacità di spesa, gli enti devono, a mio parere, considerare anche ciò che dice l’articolo 10 della bozza della legge di bilancio. Vi è infatti scritto: “A valere sulle risorse di cui al comma 1, a decorrere dal 1° gennaio 2024, l’emolumento di cui all’articolo 1, commi 609, secondo periodo, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (l’IVC), è incrementato di un importo pari a 6,7 volte il suo valore annuale. Tale importo incrementale, per l’anno 2024, è scomputato per il personale a tempo indeterminato che lo ha già percepito nell’anno 2023 ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145”.

Dal punto di vista del lavoratore, quindi potranno esserci due possibilità:

  • se l’ente anticipa nel 2023 ci sarà un’unica erogazione a dicembre di un rilevante importo
  • se l’ente NON anticipa nel 2023, a partire da gennaio il valore dell’IVC verrà mantenuto in un importo maggiorato.

Insomma, se la legge di bilancio conterrà quella norma, il totale di quanto percepito non cambia. Cambia solo la tempistica.

Print Friendly, PDF & Email

9 pensieri su “L’anticipo dei rinnovi contrattuali

  1. TIZIANA dice:

    Chiaro, grazie. Si può utilizzare una quota accantonata nell’avanzo 2022 per rinnovi contrattuali?

  2. Gianluca Bertagna dice:

    Direi di no. Sono somme vincolate per quell’anno. E qua si tratta invece di anticipo del 2024.

  3. Michele dice:

    L’anticipo IVC a dic. 2023, incrementa lo stipendio lordo e l’imponibile Irpef? Oppure gode di esclusione?

  4. Federica Baldelli dice:

    L’erogazione dell’acconto è una facoltà per gli enti locali, a chi spetta la decisione? Giunta o semplice determina del responsabile economico finanziario – personale?

  5. Elena dice:

    Per i dirigenti degli Enti Locali quale sarà l’importo corretto per l’IVC a partire da Gennaio ’24? 17,41*6,7 oppure bisogna anche tenere conto dell’IVC 2019?

  6. sara dice:

    Buon pomeriggio, ma chi ha erogato l’anticipo con la mensilità di dicembre 2023, non dovrà più erogare per il 2024 l’indennità di vacanza contrattuale 2022 perchè già inglobata nell’anticipo erogato, giusto?

  7. Gianluca Bertagna dice:

    L’anticipo era un “di più” rispetto all’IVC in godimento e non lo assorbiva.
    Quindi nel 2024 continuerà ad erogare l’IVC nel valore base.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciotto − 15 =