La mobilità nel 2026

Dal 1° gennaio 2026 il sistema di reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni cambia in modo sostanziale. La novità riguarda anche gli enti locali, ma solo quelli con più di 50 dipendenti a tempo indeterminato e nasce dalle modifiche all’articolo 30 del d.lgs. 165/2001 introdotte dal decreto-legge n. 25/2025.

Il punto centrale è semplice ma rilevante: la mobilità volontaria  diventa, per questi enti, un passaggio obbligatorio per una quota delle assunzioni programmabili.

La nuova disciplina impone infatti di destinare almeno il 15% delle facoltà assunzionali di ciascun anno alle procedure di mobilità volontaria, a condizione che il piano del fabbisogno preveda almeno dieci assunzioni complessive. Solo dopo aver verificato l’esito di queste procedure sarà possibile coprire i posti rimasti vacanti attraverso concorsi pubblici.

Un’attenzione particolare è riservata al personale già in servizio presso l’ente in posizione di comando. Nelle procedure di mobilità volontaria, l’assunzione a tempo indeterminato avviene in via prioritaria per i dipendenti comandati da almeno dodici mesi, purché abbiano conseguito una valutazione della performance pienamente favorevole. Restano esclusi, invece, i comandi presso gli uffici di diretta collaborazione. Se il dipendente non presenta domanda di inquadramento, il comando cessa automaticamente e non potrà essere riattivato per i successivi diciotto mesi.

La riforma non si limita a introdurre nuovi obblighi, ma prevede anche conseguenze rilevanti in caso di mancato rispetto delle regole. Se l’ente non attiva le procedure di mobilità volontaria, le facoltà assunzionali dell’anno successivo vengono ridotte del 15%. Inoltre, tutti i comandi in essere cessano e non possono essere riattivati per un periodo di diciotto mesi.

Due ultime considerazioni:

  • per gli enti con più di 50 dipendenti a tempo indeterminato, la mobilità comunque è sempre possibile come strumento di reclutamento anche oltre la quota sopra indicata
  • per gli enti con meno di 50 dipendenti a tempo indeterminato, la mobilità è semplicemente una tra le diverse scelte di procedure assunzionali a disposizione.

Di questo, ne parleremo anche al webinar del 30 gennaio. Informazioni QUI

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