Diritti di rogito e tagli alle retribuzioni dei segretari

Dopo l’entrata in vigore del Dl n. 78/2010 si è sviluppato un forte dibattito sull’assoggettamento o meno dei diritti di rogito alla riduzione di cui all’art. 9 comma 2 che prevede il taglio del 5% sulle retribuzioni che superano i 90.000 Euro e del 10% per quelle sopra i 150.000 Euro.

La Corte dei conti del Veneto ha ritenuto di escludere dal campo di applicazione dell’art. 9 comma 2 tali compensi, in analogia con quanto affermato dalla Sezione Autonomie nel 2009 ai fini del non conteggio di tali somme tra quelle utili ai fini del calcolo delle spese di personale di cui al comma 557 della Finanziaria 2007.

La Ragioneria Generale dello Stato, in risposta al comune di Bologna precisa, invece, che i diritti di segreteria relativi all’attività rogatoria dei contratti nell’interesse dell’ente devono ritenersi rientranti nella nozione di trattamento economico complessivo. Infatti l’articolo 37 del C.C.N.L. dei segretari comunali e provinciali del 19/07/2001 espressamente menziona i diritti di segreteria tra le voci che contribuiscono a determinare la struttura della retribuzione in godimento. In conclusione, tale emolumento va incluso nel trattamento economico su cui operare le decurtazioni previste dall’art. 9, co. 2, del DL 78/2010.

Quest’ultima interpretazione sembra più coerente con l’attuale dettato normativo.

 

I POSSIBILI TAGLI SUI DIRITTI DI ROGITO

     

CORTE CONTI VENETO

DELIBERA N. 250/2011

 

RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO

     
La risposta è rinvenibile nella deliberazione 16/2009/PAR del 9 novembre 2009 della Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, che ha escluso dalle spese di personale gli incentivi per la progettazione interna, i diritti di rogito e gli incentivi per il recupero dell’ICI, trattandosi di compensi che si autoalimentano e non comportano, quindi, un effettivo aumento della spesa. Coerentemente, la Sezione ritiene che i diritti in questione non sono da ricomprendere nel regime vincolistico recato dall’ art. 9, comma 2, della legge 122/2010 che concerne invece il solo trattamento economico afferente al personale previsto dalle relative norme di legge.   I diritti di segreteria relativi all’attività rogatoria dei contratti nell’interesse dell’ente devono ritenersi rientranti nella nozione di trattamento economico complessivo.

Infatti l’articolo 37 del C.C.N.L. dei segretari comunali e provinciali del 19/07/2001 espressamente menziona i diritti di segreteria tra le voci che contribuiscono a determinare la struttura della retribuzione in godimento. In conclusione, tale emolumento va incluso nel trattamento economico su cui operare le decurtazioni previste dall’art. 9, co. 2, del DL 78/2010.150.000 euro

 Nella medesima nota al Comune di Bologna, la Ragioneria Generale dello Stato precisa che la ritenuta dovrà essere fatta mensilmente facendo riferimento al trattamento spettante in ragione d’anno. In caso di cessazione di un dipendente in corso d’anno, la decurtazione deve essere parametrata allo stipendio teorico annuo; di conseguenza, nei rapporti di durata inferiori all’anno, la riduzione va computata in proporzione al periodo di servizio prestato.

 Poiché i risparmi che derivano dall’applicazione del comma 2 dell’art. 9 del Dl n. 78/2010 rimangono in capo alla singola amministrazione, ci sembra comunque corretto il modo di procedere indicato da parta della Rgs, affinchè, ciascun ente, possa godere dei singoli vantaggi di contenimento di bilancio previsti a fini di finanza pubblica.

Gli enti locali dovranno pertanto prestare la massima attenzione in eventuali “conguagli” in capo ai compensi erogati a soggetti che superano le soglie dei 90.000 e dei 150.000 euro.

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2 pensieri su “Diritti di rogito e tagli alle retribuzioni dei segretari

  1. Giulio dice:

    Ormai anche il rogito può riservare amare sorprese… ma quando ci saranno delle norme un pò più semplici e alla portata di tutti?

  2. GOMIERO LUIGIA dice:

    Vorrei una risposta a questo quesito:
    Al segretario comunale spetta il 75% del 90% dei diritti di rogito, questa quota va assoggettata a contributi CPDEL e ritenute fiscali.
    Ritengo che gli oneri contributivi ed IRAP a carico del Comune debbano rientrare nella predetta quota,
    in caso contrario i diritti incassati dal Comune, non basterebbero a pagare quanto dovuto al Segretario ed all’Agenzia (10%)
    Grazie

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