Incentivi progettazione interna: il riassunto dalla Corte Conti

La Corte dei Conti, sezione regionale Emilia-Romagna, con la deliberazione n 62/2013/PAR del 15 febbraio 2013, ritiene “… che non vi siano dubbi sull’impossibilità, da parte dell’ente locale, di liquidare l’incentivo alla progettazione nella misura del 2%, qualora non sia stato adeguato il regolamento interno, il quale continui a prevedere, quale misura massima del premio, lo 0,50%”.
Le motivazioni:
– la norma pone il 2% quale limite massimo e demanda alla fonte regolamentare la scelta della percentuale erogabile;
– l’ente non può liquidare compensi incentivanti in misura superiore a quella stabilita nel proprio regolamento;
– la modifica normativa non si sostituisce in alcun modo, in via automatica, alla fonte regolamentare;
– una decisione a posteriori di incremento della percentuale (attività oggetto di premio già svolte) non troverebbe alcuna giustificazione nella finalità di incentivazione del personale interno con maggiore economia di spesa, risulterebbe in deroga al principio di onnicomprensitivà della retribuzione e foriera di comportamenti illeciti produttivi di danno erariale.
 
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