Fondo e contrattazione: la conversione del D.L. 16/2014

Il decreto legge n. 16/2014 è stato convertito dalla Legge 68/2014. Per quanto riguarda la gestione del personale, è fondamentale l’art. 4, che contiene rilevanti novità in materia di contrattazione integrativa decentrata. Lo stesso articolo è stato modificato proprio dalla legge di conversione.

Cosa devono fare, ora, le amministrazioni locali?

Con Publika, abbiamo organizzato alcune giornate di formazione in materia di contrattazione integrativa decentrata.

ALLEGATO: SCHEDA DI ADESIONE – CORSO DI FORMAZIONE SU CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

SEDI: MILANO, TORINO, VENEZIA, BOLOGNA, MANTOVA

 

PROGRAMMA

LA GESTIONE DEI FONDI DEL SALARIO ACCESSORIO

Cosa fare dopo la sanatoria del d.l. 16/2014 anche alla luce delle istruzioni del conto annuale

 

Da tempo gli operatori (e amministratori) degli enti locali invocavano un “condono” sulla costituzione ed utilizzo del fondo del salario accessorio. Ora è arrivato l’art. 4 del d.l. 16/2014 e ci si chiede se davvero siamo in presenza di una sanatoria a 360 gradi. Quali azioni deve mettere in campo l’ente locale alla luce della nuova disposizione? Cosa cambia in materia di responsabilità? Come agire concretamente?

Il corso ha l’obiettivo di esaminare tutte le casistiche della costituzione ed utilizzo del fondo del salario accessorio, aggiornando le questioni alle novità normative nonché alle istruzioni del conto annuale, con particolare attenzione anche alle dinamiche di contenimento delle somme nei limiti dell’anno 2010 e della riduzione proporzionale.

 

Premessa: gli errori

–         Proviamo innanzitutto a catalogare gli errori sul salario accessorio anche alla luce delle criticità riscontrate dal MEF durante le visite ispettive agli enti locali

–         Diverse tipologie di errori: vanno gestite tutte allo stesso modo?

 

Il comma 1 dell’art. 4 del d.l. 16/2014: la norma a regime

–         Il campo di applicazione del comma 1

–         La norma a regime: come si gestisce il recupero degli errori del fondo

–         La delimitazione del perimetro di applicazione della norma

–         Le somme si possono recuperare anche in capo ai singoli dipendenti?

–         Cosa fare dopo questa norma

 

Il comma 2 dell’art. 4: le “sanzioni” e le possibili compensazioni

–         Se sbagli, correggi innanzitutto l’organizzazione e la struttura

–         Le “compensazioni” tramite Piani di razionalizzazione

–         Come si fa e come si gestisce un Piano di razionalizzazione

 

Il comma 3 dell’art. 4: i fondi ante riforma Brunetta

–         La “non nullità” delle clausole

–         Il perimetro di applicazione della norma

–         L’obbligo, comunque, di recupero

–         È davvero un condono?

–         Cosa cambia, con questa norma, rispetto al passato?

–         Recupero sui dipendenti o obbligo di recupero sul fondo?

–         La questione della responsabilità

 

Aspetti finanziari e limiti: per non sbagliare più

–         Le verifiche preliminari alla costituzione del fondo

–         L’applicazione dell’art. 9 comma 2bis del d.l. 78/2010

–         Il tetto con il 2010 (voci incluse ed escluse)

–         La riduzione proporzionale (modalità di calcolo a confronto)

–         Il kit di excel dell’Aran e il Conto annuale

 

Durante il corso verranno forniti esempi concreti e operativi.

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Un pensiero su “Fondo e contrattazione: la conversione del D.L. 16/2014

  1. Lucia Dessì dice:

    Bellissimo corso, avrei partecipato per le tematiche cruciali e che bollono in pentola sarda ma…….. per noi è impossibile una simile trasferta ! Non ci sarebbe in programma un corso anche in Sardegna a breve? Grazie per l’attenzione e complimenti per le soluzioni che reputo molto molto autentiche! grazie ancora,
    Lucia

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