Il calcolo dei differenziali sulle (vecchie) PEO quando arriverà il CCNL

Memore dei vari pareri dell’Aran del passato e tenendo conto di ciò che dice il CCNL, vi dico come gestirei io i differenziali delle progressioni orizzontali dal momento della stipula definitiva (sto parlando dei differenziali di costo delle peo e non dei differenziali stipendiali del nuovo sistema che andrà in vigore solo dal quinto mese dal CCNL).

Intanto, ricordo il perché esistono i differenziali: siccome il CCNL porta dei valori di progressioni orizzontali diversi (più alti) rispetto a quelli del precedente CCNL, è necessario fare in modo che il Fondo non subisca peggioramenti nel saldo complessivo che deriverebbero da tali aumenti non discrezionali. In altre parole: bisogna che in prima applicazione i differenziali siano una specie di partita di giro: il maggior costo delle peo non può essere a carico del fondo e quindi in entrata del fondo si mette il medesimo importo. Non vince nessuno, insomma. Pareggio allo stato puro.

Quindi, per me funziona così.

Beneficiano del sistema dei differenziali solo i dipendenti IN SERVIZIO AL GIORNO DI STIPULA DEL CCNL (vedi parere ARAN RAL 1725).

Visto quanto sopra, e quindi la ratio del sistema, per gli anni 2019, 2020 e 2021 non c’è nulla da fare, in quanto pagando gli arretrati gli enti imputano il maggior costo delle peo direttamente sul bilancio che è esattamente lo scopo dei differenziali. Di fatto, in questo modo, si attua anche ciò che dice il CCNL ovvero che i differenziali si calcolano ad ogni decorrenza: pagando gli arretrati sul bilancio succede che tale maggior costo non va sul fondo (nessuno, d’altronde, immagino si sognerebbe di aprire ora i fondi di tre anni precedenti per inserire una mera partita di giro!!).

Rimane da gestire il 2022 per il quale ci sono, in effetti, tre possibilità:

– calcolo il differenziale su tutto l’anno 2022, lo metto interamente in entrata nel fondo, in uscita nel fondo devo mettere le peo con i valori del nuovo CCNL per tutto l’anno.

– calcolo il differenziale solo per il mese di dicembre e tredicesima, metto questi due mesi in entrata nel fondo, metto in uscita nel fondo le peo con i valori del nuovo CCNL per solo due mesi.

– per ora non faccio niente e quando farò a fine anno o in occasione del conto annuale una determinazione di verifica tecnica del fondo, metterò figurativamente i differenziali di tutto il 2022 in entrata e in uscita.

In ognuno di questi tre modi si garantisce la ratio dei differenziali: non devono derivare nè peggioramenti, nè miglioramenti al fondo risorse decentrate.

Dal 2023, ovviamente, il differenziale sarà su base annua come già calcolato sui dipendenti in servizio alla data del CCNL e da quel momento non andrà ridotto anche in caso di cessazione dei dipendenti.

Questa è l’impostazione che aveva dato il conto annuale per il 2018 con le istruzioni della RGS nel 2019 e a mio parere se ci atteniamo a queste regole non diamo appunto nè miglioramenti, nè peggioramenti al fondo, ma di fatto li gestiamo come partita di giro.

Poi, ognuno la pensi come vuole. D’altronde sono solo 23 anni che parliamo di queste cose…

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