Lo stanziamento per i differenziali stipendiali (ex progressioni orizzontali)

Dopo le tante parole sulle progressioni verticali è giunto il momento di fare due considerazioni anche su quelle orizzontali che, come sappiamo, sono state riscritte nelle modalità, procedure e criteri dal CCNL 16/11/2022.

Mi vorrei fermare su questo aspetto dell’art. 14 comma 2 lettera b): il numero di “differenziali stipendiali” attribuibili nell’anno per ciascuna area viene definito in sede di contrattazione integrativa in coerenza con le risorse stabili del fondo previste per la copertura finanziaria degli stessi. 

Il fatto che ogni differenziale abbia un “costo” standard – quello definito dalla Tabella A allegata al CCNL – non vuole assolutamente dire che sia semplice o scontato definire il budget da destinare all’istituto.

Proviamo a fare un esempio. Ipotizziamo che si intendano destinare risorse ai differenziali stipendiali dell’Area degli Istruttori (ex C). Il costo del differenziale è di euro 750 su base annua per ciascun passaggio. Sarebbe facile pensare che se in contrattazione si destinano 7.500 euro, le parti stiano ragionando di 10 passaggi. Il che in linea teorica può anche andare bene, ma nella pratica?  Oltre al fatto che i primi classificati nella procedura potrebbero essere a part-time e quindi incidere meno rispetto ai 750 euro previsti, il costo di alcuni passaggi potrebbe essere più elevato.

Alcuni esempi:

– il passaggio dell’educatore/insegnante/docente inquadrato nell’Area degli Istruttori ha un costo di 350 euro in più, ovvero di 1.100;

– il passaggio di un agente di polizia locale destinatario di funzioni di coordinamento ha un costo di 350 euro in più, ovvero di 1.100;

– il passaggio di un Istruttore iscritto ad un albo ha un costo di 150 euro in più, ovvero di 900.

Quindi, a meno di conoscere già prima della contrattazione chi saranno i beneficiari del differenziale (cosa che non può sapersi, dato che la graduatoria di merito è successiva), è alquanto improbabile riuscire a destinare una somma precisa all’istituto.

In sede di decentrato, pertanto, oltre a prevedere il numero dei passaggi per ciascuna area contrattuale, si dovrà per forza prevedere anche uno stanziamento arrotondato, ad abundantiam per così dire, non avendo certezza se i dipendenti che otterranno la progressione orizzontale beneficeranno dell’importo ordinario o di quello maggiorato.

Diciamo, quindi, che, ancora una volta, dovrà essere lo stanziamento individuato nell’accordo integrativo il valore (massimo) da prendere a riferimento.

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