Cellulari, smartphone e smartwatch nei concorsi

Il divieto da parte dei candidati di portare/detenere nell’aula d’esame telefoni cellulari, smartwatch, ecc., a pena di esclusione, deve essere espressamente previsto dal bando di concorso; diversamente, la commissione non può comminare la causa espulsiva per la mera detenzione degli stessi.

Leggete bene. Siccome non è previsto dal bando, posso presentarmi al concorso con uno smartphone o uno smartwatch.

Lo ha affermato il TAR Puglia-Lecce, sezione II, nella sentenza del 29 giugno 2023, n. 853.

Suggerimenti ai candidati: controllate il bando di concorso e se nulla viene detto lasciate perdere i biglietti (che sappiamo bene che nascondete negli astucci!!) e attrezzatevi con degli aggiornatissimi smartwatch, magari collegati a delle cuffiette che avrete la cura di tenere a volume adeguato (attenti che il bando non lo vieti!). Se, invece, il bando vieta gli smartphone e gli smartwatch, consiglio: un comodo proiettore di slide con inseriti gli argomenti della prova d’esame; occhiali da sole di ultima generazione collegati ad internet; Kindle appositamente manomesso per fornirvi tutte le istruzioni sui compiti.

Suggerimenti agli enti: siccome costa sempre meno fare i concorsi, consiglio di farvi redigere il bando da un esperto professionista particolarmente sveglio nell’ipotizzare un imbroglio (magari qualcuno che ha già vinto un concorso va bene). Ma anche di integrare le commissioni con esperti di qualche famosa azienda hardware/software capace di anticipare qualsiasi altra “invenzione” dei candidati. Secondo me, anche il meccanico che elaborava il mio cinquantino potrebbe giungere a intuire cosa i partecipanti potrebbero ingegnarsi. Se volete, vi do il numero.

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