Diciotto

A ciascuno le sue sfide. A volte c’è bisogno di una ricorrenza. Oppure si arriva ad una certa età e si vuole festeggiare con qualche scommessa di valore. A volte gli obiettivi sono sportivi, altre volte professionali, altre volte molto intimi. In alcuni casi le chiamiamo “gare”. Difficile incasellare l’istinto che ci porta a fare qualcosa di strano. E così, nel 2016, ho deciso che metterò i piedi in ogni regione di Italia. Niente di speciale, ma a pensarci non è poi così scontato. Si, certo. Basterebbe prendersi due o tre giorni e partire in auto o in treno. Infatti, l’ho detto, che non è nulla di che. Però lo faccio.

L’istinto alla pazzia è nato sul traghetto da Reggio Calabria a Messina (due regioni in un colpo solo!). Siccome ad inizio anno già partivo con un territorio così distante da casa mia, ho pensato che avrei potuto farcela. E così, oggi giovedì 21 aprile 2016, ho messo il piede nella diciottesima regione su venti: il Molise.

Ieri, sono stato a fare un corso a Lanciano (Abruzzo, diciassettesima) e domani a Santa Maria di Leuca (in Puglia c’ero già stato, non vale). Ho preso il treno a Pescara, sono sceso un’oretta a Termoli; ho visitato il bel centro storico della cittadina del Molise, ho messo la bandierina e ho preso il treno successivo.

Cosa manca? Basilicata e Val d’Aosta. Ma ci sono più di otto mesi davanti… Mi affascina però anche pensare di arrivare a diciannove e lasciar perdere. Chissà.

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