Archivio Categoria: Storie

Il reggicaffè

Non stava esattamente correndo. Il passo veloce, però, tradiva l’emozione per la sorpresa che stava per fare. Una di quelle cose in cui l’idea e la preparazione prendono più tempo della realizzazione. Nonostante fosse inverno, Giorgio sentiva piccole gocce di sudore formarsi sulla sua testa scoperta, mentre i passanti di tanto in tanto si giravano […]

L’ultima cena

L’altro giorno sono passato davanti al ristorante dove ho visto Silvio per l’ultima volta. Era la fine dell’estate di tre anni fa e avevamo bisogno di raccontarci un po’ quello che era successo nelle settimane precedenti. Per via del Covid non avevamo potuto fare nulla insieme, se non qualche piccola passeggiata nei dintorni del nostro […]

Tre anni, tre cime

Da anni mi chiedo se possa essere considerato lo scenario più bello delle Dolomiti. È vero, altrove ci sono sentieri meravigliosi da percorrere, vie attrezzate con panorami mozzafiato, cime difficilmente accessibili e dunque ambite, vette dalle prospettive sterminate ed ammalianti. Ma se mi chiedo quale sia veramente la scenografia più stupefacente delle Dolomiti, mi vengono […]

La rete

Questa mattina ero a bordo campo a studiare scrupolosamente le capacità calcistiche di mio figlio più piccolo. Dopo tanti anni, mi sono ritrovato in faccia la rete. Sapete di cosa parlo. Il perimetro del campo da gioco viene delimitato dagli intrecci di una rete metallica ricoperta di plastica verde. Ora, confortevoli tribune, permettono di seguire […]

Mamma e papà

Stiamo vendendo casa e quindi incontriamo tante persone che vengono a vederla per un eventuale acquisto. C’è una storia per me molto italiana in quello che accade. Arrivano tante coppie giovani che curiosano con occhi arzilli tra le pareti domestiche: fanno domande, si informano, chiedono se si può spostare una parete, vogliono chiarimenti sugli impianti. […]

Una favola su questi tempi

Il dio della diffidenza era molto triste. Da troppo tempo gli uomini sembravano uniti. Sapeva bene che a volte era pura finzione, ma quei gesti di empatia tra umani iniziavano a dargli fastidio. Così, si giocò la sua carta migliore e mandò una maledizione sulla terra: un virus. Gli umani, innanzitutto, si guardarono attorno sbalorditi. […]