La pipì

Mio figlio più piccolo si è addormentato su un volo della Ryanair. Non so come abbia fatto, visto che stiamo parlando di un centro commerciale volante. C’è già un’ampia letteratura sui viaggi con la compagnia irlandese: coda, bagagli, promozioni, check-in online, hostess, sigarette senza fumo, lotterie, strombettate, ecc. Non tratterò nulla di tutto questo, anche perché, nonostante tutto quello che si racconta sia vero, non possiamo dimenticare che abbiamo girato, quasi gratis, mezza Europa con loro.

La storia di oggi riguarda la pipì. Il piccolo di cui sopra se l’è fatta addosso bagnando ovviamente tutti i vestiti e lasciando umido il sedile su cui era seduto (è peraltro noto che solo i bambini riescono a stare comodamente seduti sugli aerei della Ryanair).

Dopo aver pulito con le salviette, mentre scendevamo, ho avvisato la hostess (stranamente carina), la quale, alzando le spalle ha blaterato: no panic, please.

Non ero agitato, ci mancherebbe. Mi sembrava però il minimo da fare visto che da lì a cinque minuti (cioè la durata dello sbarco-imbarco) si sarebbe seduto su quel posto un distinto signore di Tallin che aveva fatto sosta a Bergamo per andare a spaparanzarsi (col sedere umido di pipì) su una spiaggia di Chania (che non si trova su nessuna mappa in quanto è una destinazione inventata dalla Ryanair stessa).

Ma, appunto, non ero agitato. Oltre al buon senso (ho sporcato, avviso), cercavo di capire se ero a posto con tutto, per evitare, ad esempio, che non mi arrivasse una qualche multa.

In quell’istante mi ha preso, infatti, l’ansia da contratto, quello che ho stipulato con gli irlandesi quando ho inserito il numero di carta di credito.

Ho pensato a qualche clausola scritta in “Celtico Dimensione 2”:

–         se al vostro bambino scappa la pipì sull’aereo dovete usare l’apposito vasino che avete portato nell’unico bagaglio a mano; se non l’avete fatto potete acquistarne uno omologato, direttamente sul volo al prezzo di Euro 19,90;

–         se non riuscite a bloccare il vostro bambino e si fa la pipì addosso, ma senza bagnare il sedile, dovete avvisare immediatamente la hostess, la quale vi costringerà ad acquistare 10 biglietti della lotteria; se vincete il vasino siete a posto; se perdete, donate i soldi all’istituto dei ciechi di Dublino, vi mettete a posto l’anima e per stavolta (non) puliscela Ryanair;

–         se il vostro bambino fa la pipì sull’aereo, verrà misurato il grado di “bagnataggine” (che non so come si dica in Celtico) e avrete le seguenti penalità:

  • sedile solo umido: dovete giurare che farete il biglietto “priority” per tutta la vita;
  • sedile tra umido e bagnato: dovete acquistare tre confezioni delle famosissime e buonissime pizze del nostro bar di bordo;
  • sedile bagnato: dovete pagare una penalità pari a quello che avete risparmiato rispetto ad un volo con Alitalia, moltiplicato per il numero di aeroporti sconosciuti su cui volala Ryanair, diviso i minuti di ritardo che mediamente ha un treno delle Ferrovie dello Stato.

Per determinare il grado di umidità verrà incaricato un professionista esterno a vostre spese.

Scelgo la strada dell’invisibilità. Mi metto a fischiettare, prendo mio figlio per la mano e scendo velocemente la scaletta. Mi giro. Nessuno mi rincorre. A casa controllo la posta elettronica: nessuna multa.

Nel frattempo, un distinto signore in volo perla Grecia…

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