Il concetto di tempo per la Ryanair

Non so più come definirli sti qua. In una mail in cui mi dicevano che mancavano sette giorni alla partenza (senza dirmi quale), sono stato invitato a:

–         fare il check-in on-line obbligatorio

–         controllare il bagaglio a mano

–         controllare il mio documento di identità (ah, qua lo dico: che non si possa viaggiare sulla Ryanair con le carte di identità rinnovate con timbro è una baggianata).

Dopo di che mi hanno dato suggerimenti per:

–         l’hotel

–         il viaggio (noleggio incluso)

–         altre “idee” per il viaggio.

Mi pare giusto. Si vede che pensano che uno prenoti i voli a caso e quindi solo sette giorni prima della partenza è il momento di chiedersi cosa si va là a fare.

Infine,la perla. Questa gentilezza finale.

 

Riassunto: sono davanti al pc, mancano sette giorni alla partenza e… mi ringraziano per aver volato con loro… ancor prima di arrivare in aeroporto!

Poi, però, mi augurano anche un piacevole volo (che poi voglio vedere chi definisce “piacevole” un volo con la Ryanair).

Passato e futuro mai così vicini. Nel presente, faccio il check-in. Per mio cognato, peraltro. Che beato lui, se ne vola in Sicilia.

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