Due passi in Sardegna

Lo so, se continuo a scrivere della Sardegna, poi sembra che sia la mia regione preferita. Ma sono obbligato a farlo. La scorsa settimana, in occasione di un tour di giornate di formazione, ho visto colori indimenticabili. Quindi, non è colpa mia.

Il primo sorriso è all’aeroporto. Sull’autobus dello scalo di Fiumicino, c’è un ragazzo con una coppa in mano. Non riesco a non spiare sulla targhetta. E’ il premio per il primo posto della “Roma-Ostia”, ovvero la mezza maratona (poco più di 21 km) più partecipata d’Italia che si è svolta il 12 marzo scorso. Controllo in internet e lo trovo subito. Lui è Guye Adola e l’ha conclusa in 59 minuti e 18 secondi, il tempo con il quale io, di solito, corro più o meno la metà dei chilometri. La curiosità è che il mio nuovo idolo, appena messo piede dentro all’aeroporto, si è perso. Così, l’ho accompagnato al Gate verso l’Etiopia, visto che faceva ritorno a casa. Abbiamo camminato, sia chiaro.

Per il resto, lascio parlare le immagini che, purtroppo, sono state scattate con il cellulare, ma meritavano di più. I luoghi: Alghero, Punta del Giglio (è un bellissimo parco con più di venti chilometri di sentieri tenuti benissimo), Porto Conte, Bosa e dintorni, le saline di Cagliari.

 

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