Il fine settimana di tendenza

Oggi mi sento in vena di consigli per gli acquisti. Quando si arriva alla domenica sera e si deve decidere se uscire con gli amici oppure fare qualcos’altro di originale vi suggerisco di prenotare un volo con l’Alitalia e di recarvi puntualmente all’aeroporto prima della partenza. Poi lasciate fare tutto agli eventi e vi si spalancherà davanti la nuova tendenza per chiudere nel migliore dei modi il fine settimana. Segnatevi gli orari di questa felice storia perché hanno la loro importanza.

Il mio volo è in partenza alle ore 21:30. Arrivo in aeroporto poco più di un’ora prima e noto sugli schermi che il decollo avverrà alle 22:20. Sono felice: nemmeno un’ora di ritardo con l’Alitalia equivale alla puntualità di un treno svizzero. Alle 22:15 ci comunicano che l’aeromobile in arrivo da Roma atterrerà alle 22:36 e a quel punto inizieranno le operazioni di imbarco. Mi avvicino al gate sempre sorridente pensando che è quasi fatta. Arriverò a Brindisi a mezzanotte e domani mattina sarò pronto per il corso di formazione. Alle 22:42 senza nessuna comunicazione sullo schermo appare l’orario aggiornato per il decollo: le 23:45. A questo punto ci sono due opzioni: o incazzarsi e buttare definitivamente via la domenica sera oppure continuare a sorridere trasformando lo stato d’animo da felice a sarcastico. Rifaccio i calcoli. Se tutto va bene atterriamo alle 1:00 di notte, dovrò cercare un taxi, andare all’hotel, e tentare di addormentarmi entro le 2:00 per avere un minimo di decenza di sonno che mi permetterà di mettere insieme due concetti di fila la mattina dopo. Alle 00:15 inizia l’imbarco, passano 10 persone e poi arriva una telefonata. La hostess di terra sotto voce bisbiglia “ok, va bene” e sospende le operazioni di imbarco. I bambini presenti iniziano a piangere, gli anziani cercano da bere un po’ d’acqua, qualche adulto inizia ad insultare ad alta voce. Dopo un quarto d’ora arriva la hostess ufficiale dell’Alitalia (la si riconosce dal terribile vestito con più osceno cappellino a decoro) e, come fosse nulla, comunica a tutti quanti: “Il volo Alitalia per Brindisi è stato cancellato in quanto i piloti e il personale di bordo hanno raggiunto il limite massimo di ore giornaliere”. Che io dico: ma sti qua non sanno nemmeno quante ore fanno i piloti?! E soprattutto: perché non ce l’hanno detto quando l’aereo è partito da Roma?! Ma capisco di pretendere troppo…

A questo punto, però, giunge l’informazione che dà un senso al nuovo giorno appena iniziato. La hostess, tutta gentile ci dice: “Adesso, tutti insieme, ce ne andiamo con calma al banco del check-in e troveremo delle soluzioni per portarvi a Brindisi nei prossimi giorni”. Ha detto così, giuro: “nei prossimi giorni!”. Non è stupendo? Uno prenota il volo alla domenica sera, ma potrà arrivare a Brindisi uno qualsiasi dei “prossimi giorni”. Niente da fare, non possiamo farcela. Io avviso che non arriverò per fare il corso per il giorno a dopo e me ne torno a casa. Fine del weekend di tendenza.

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