Canyoning a Creta

Da qualche anno stavo aspettando il momento giusto. L’ultima volta che sono sceso da un torrente con l’imbragatura è stata più o meno quattro anni fa. Era l’agosto 2018, ero in Svizzera e mi sono rotto un piede.

Subito mi ero detto che era ora che smettessi e quello non è stato altro che un doloroso segno del destino da seguire scrupolosamente.

Ho resistito fino ad un mese fa quando mio cognato mi ha chiesto se volevo andare con lui a Creta a fare torrentismo.

L’entusiasmo e l’immediatezza non sono mai stati il mio forte, quindi ho iniziato a pensare. Studiando la questione da tutte le parti mi sono detto: a Creta non sono mai stato, quattro giorni di Grecia non mi possono far male, intanto che loro fanno canyoning io vado a camminare.

E così sono partito. Ma si sa che la tentazione è forte. Quindi, mi sono lasciato andare e alla fine ho portato a casa ben tre forre e i piedi “aggiustati”.

Devo dire che sono contento. Scendere nei torrenti mi piace proprio. Intanto si vedono posti che solo così si possono ammirare. E lì, a Creta, si riusciva a calarsi in canyon con vista mare. Spettacolo.

Poi, mi ritrovo in una di quelle situazioni dove sparisce il tempo. Sei lì a fare solo quella cosa lì. Concentrato a dismisura con la giusta dose di paura-adrenalina. Perso, insomma, negli attimi.

Bene, è andata.

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