Il record

Il record

23 Aprile 2009

La vita è sempre piena di sorprese.

Oggi ho toccato il record di partecipanti ad un mio corso: uno.

Cioè, un solo presente dei circa quindici iscritti.

Ancora mi chiedo cosa sia successo a Roma e dintorni: un nuovo attacco di aviaria o una conferenza speciale del Papa o di qualche Ministro?

Forse semplicemente uno sciopero, oppure, una forte nausea all’argomento del momento: il fondo delle risorse decentrato, i premi di produttività, il salario accessorio.

Un partecipante.

Non ci scoraggiamo, né io, né lui.

Ci sediamo attorno ad un tavolo e in una situazione surreale iniziamo un confronto diretto e pratico analizzando le voci di costituzione e utilizzo del fondo specifico del suo comune.

L’ha detto anche la Corte dei conti no? Ogni fondo va calato nella realtà… e meglio di così come apprezzare il suggerimento dei mitici giudici contabili della Sicilia!

Pausa caffè.

Sbagliamo di cinque minuti il gruppo delle signorine della Goldenpoint, anche loro nello stesso albergo di Roma per un corso di aggiornamento. Peccato.

Torniamo in sala. Ci conosciamo un po’. Lui è molto bravo e preparato. Leggiamo insieme la Circolare sul conto annuale della Rgs e proviamo a scegliere tra le risposte multiple che ci vengono proposte. Certe proprio non le capiamo: la produttività pagata sulla base della “quantità di lavoro?”. Mah, ci sembra cosa d’altri tempi… o di altri comparti, forse!

Finiamo l’analisi, ci scambiamo le e-mail e andiamo a pranzo. Condividiamo un momento di serenità, lontano dai timori dei controlli e delle relazioni.

Poi ci salutiamo. Ed io sono qua. Da due ore nella hall dell’hotel in attesa di prendere il Leonardo Express che mi porti a Fiumicino.

Belle le hall degli alberghi. Ci si riempie gli occhi di vita. Gente che va e che viene. Che paga conti e che regala mance. Famiglie pronte all’assalto della capitale e uomini d’affari impeccabilmente avvolti nelle loro giacche e cravatte. Si imparano a riconoscere le divise del personale e i rispettivi ruoli. Si vedono gli ammiccamenti e i sorrisi, gli sguardi e le smorfie.

Bene mi alzo. Raggiungo l’aeroporto. Mi incontrerò con il mio amico Silvio, forse riusciamo a berci una birra insieme. Torna dalla sua settimana di lavoro romana. Un volo insieme.

Le sorprese della vita.

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