Cesarone Maldini

Cesare Maldini. Ho avuto sempre gran stima di questo allenatore, per i modi e per i risultati. I tre europei con l’Under 21 della nazionale sono un’impresa mitica. C’è una cosa, però, che mi ha sempre avvicinato a Cesare, cioè il mio k-way. So che c’entra ben poco, ma si sa che è nelle piccolezze che si creano legami che poi rimangono nel tempo. Subito dopo i mondiali del 1994 negli Usa, mi ero comprato (o forse i miei genitori mi avevano regalato) una giacca a vento blu, rossa e bianca. Poco dopo, Maldini, era diventato allenatore della nazionale di calcio e indossava spesso un k-way molto simile al mio. Da quel momento, per Silvio, ero diventato “Cesarone”. Il k-way, che ho indossato per anni durante gli allenamenti e mentre incitavo i ragazzi dalla panchina, ce l’ho ancora. È giù, nell’armadio delle cose “intoccabili” ben ripiegato e sistemato con cura. Ecco.

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